Mercoledì, 28 Gennaio 2015 08:28

L'olio di argan come alimento

L'olio di argan per uso alimentare

L'olio di argan, come molti lo conosceranno e come spesso facciamo notare sul sito e sul blog, è un ottimo cosmetico, per la bellezza e per la cura del corpo. Ma se trattato diversamente, può diventare un ottimo olio anche per la cucina. Bisogna infatti far notare che non è possibile utilizzare l'olio cosmetico nei nostri piatti, sono lo stesso prodotto "di base" ma con due lavorazioni diverse. L'olio di argan alimentare, ottenuto tostanto i semi e dal colore bruno, viene utilizzato per varie ricette ma soprattutto come condimento per il pane, per le insalate e così via. Qualcuno potrebbe dire che ha la stessa funzione del nostro olio di oliva e difatti è molto simile, anche come consistenza. quello che cambia sono alcuni componenti e il sapore che ricorda quello delle nocciole. Questo particolare olio possiede molecole nutrizionali e fitoterapiche (ricordiamo che la fitoterapia è la scienza medica che studia il corretto utilizzo delle piante medicinali e dei loro derivati, allo scopo di trattare o prevenire svariate malattie e condizioni di interesse prettamente medico  o salutistico) utili per il corpo e soprattutto per il sistema circolatorio (per l'integrità di vene e arterie).

 

Olio di argan

 

L'olio di argan è composto soprattutto da trigliceridi. In minima parte troviamo antiossidanti, vitamine, fitosteroli che rivestono un ruolo nutrizionale molto importante, pur essendo in quantità ridotte. L'olio contiene circa il 42,8% di acido oleico (monoinsaturo NON essenziale del gruppo omega 9), il 36,8% di acido linoleico (polinsaturo essenziale del gruppo omega 6), il 12% di acido palmitico (saturo), il 6% di acido stearico (saturo) e meno dello 0,5% di acido alfa linolenico (polinsaturo essenziale del gruppo omega 3). Circa il 98,1% dell'olio di argan è composto da acidi grassi, quasi l'80% di acidi insaturi, dei quali il 42,8% è composto dai monoinsaturi e non più del 37,3% dai polinsaturi. Il rimanente 18% è composto da acidi grassi saturi. Il rimanente (circa l'1,9%) è costituito dal glicerolo e dalle molecole secondarie come i tocoferoli (vit. E), i composti fenolici (antiossidanti) e i caroteni (retinolo equivalenti o vit. A). Tra i fenoli troviamo l'acido caffeico, l'oleuropeina, l'acido vanillico, il tirosolo, il catecolo, il resorcinolo, l'epicatechina e la catechina. Di seguito un grafico per dimostrare la differenza tra l'olio di argan e l'olio di oliva:

 

PROFILO LIPIDICO

OLIO D'ARGAN

OLIO D'OLIVA

ACIDI GRASSI SATURI

16-20 %

13,8 %

  Acido palmitico

12 %

8-16 %

  Acido stearico

6 %

1-4 %

ACIDI GRASSI MONOINSATURI

45-50 %

73 %

  Acido oleico

42,8 %

63-88 %

ACIDI GRASSI POLINSATURI

32-40 %

10,5 %

  Acido linoleico

36,8 %

3-15 %

  Acido alfa linolenico

< 0.5 %

<1 %

 

Quindi l'olio di argan può essere consigliato in qualunque tipo di dieta. Grazie al fatto che contiene acidi grassi benefici (come omega 3, omega 6 e omega 9), è particolarmente adatto:
- alle diete contro ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia
- alle diete contro l'ipertensione
- per le diete contro la sindrome metabolica, ovvero quella situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare che comprende una serie di fattori di rischio e di sintomi che si manifestano contemporaneamente nell'individuo
- per le diete che attenuano le complicazioni del diabete mellito
- alle diete a difesa del sistema cardio-vascolare.
Oltre tutti i vari pregi di questo olio "della salute", va sottolineato che ha anche un notevole potere antiossidante. Inoltre aiuta a combattere lo stress ossidativo. Per chi non lo sapesse, lo stress ossidativo è una condizione patologica che si verifica in un organismo vivente quando c'è una rottura dell'equilibrio fisiologico fra la produzione e l'eliminazione (da parte dei sistemi di difesa antiossidanti) di specie chimiche ossidanti. Questo, in teoria, aiuterebbe a ridurre le possibilità che insorgano forme tumorali.

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