Giovedì, 19 Febbraio 2015 16:13

L'olio di neem: i vari utilizzi

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un articolo che parlava del Neem, pianta dalle cui bacche si ricava il portentoso olio di neem (che con le sue proprietà rivaleggia, se non supera, l'olio di argan). Abbiamo detto di come tenga lontano gli insetti, di come sia adatto per acne e altri inestetismi della pelle e così via, senza però approfondire l'argomento. Il neem ha talmente tante proprietà che ha bisogno di un articolo a parte! Innanzi tutto ricordo che l'olio di neem è disponibile nel nostro negozio online e ringrazio I tesori di Venere per l'articolo veramente completo e interessante.

 

Di seguito troviamo la serie di funzioni che svolge l'olio di neem in diversi campi, ricordando che si tratta di uso esterno. Gli effetti sono quasi sempre molto rapidi, in certi casi quasi istantanei. Salvo diversa prescrizione, il massaggio dopo l’applicazione va protratto fino a completo assorbimento dell’olio da parte della pelle, che così non resterà unta in superficie. Vogliamo sottolineare il fatto che non ci sono controindicazioni, data l’assenza di effetti collaterali. L’olio non è aggressivo nemmeno su occhi e mucose, né sulla pelle molto sensibile e delicata come quella dei neonati. Perciò è applicabile anche su ferite aperte. Ma passiamo alla lista! L'olio di neem viene impiegato per:

ACARI: (anche della scabbia): cospargere e massaggiare tutto il corpo e/o spruzzare sul letto un prodotto a base di neem.

ACNE: causato dallo stafilococco aureo, contro cui il neem è molto potente. Irrorare le eruzioni e massaggiare delicatamente: disinfezione, drenaggio, cicatrizzazione, sparizione dei dolori, avvengono in tempi brevi.

AFFEZIONI ALLE VIE RESPIRATORIE: le esalazioni del neem hanno effetti balsamici. Si può usare l’olio per aromaterapia e nebulizzazioni.

ASMA: vedi “affezioni alle vie respiratorie”. Salvo allergie specifiche.

ARTROSI CERVICALE: coadiuvante del massaggio specifico, diminuisce i tempi di abbattimento del dolore.

BRONCHITI: vedi “affezioni alle vie respiratorie”.

CALLI: irrorazione e massaggio idratano e ammorbidiscono. Nella fase iniziale possono risolvere.

CAPEZZOLI SCREPOLATI: umettare e massaggiare con una o più gocce (comprendendo le areole). Per donne in allattamento non va usato questo olio per via del sapore amaro.

DEODORANTE: l’olio di neem inibisce o distrugge la flora batterica responsabile della decomposizione delle secrezioni (proteine e grassi) della pelle, con relativi cattivi odori.
Cospargere e massaggiare soprattutto le zone ascellari, inguinali, anali. Naturalmente, se l’olio non é addizionato con essenze profumate coprenti, si sentirà il suo caratteristico, forte aroma (dovuto anche ai suoi composti di zolfo, come nell’aglio). Esperimenti in clima caldo-umido (il più critico), hanno mostrato la possibilità di esenzione dal consueto cattivo odore ascellare per almeno tre giorni (senza il lavaggio quotidiano).
Camicie e giacche, di conseguenza, acquistano solo un leggero sentore di neem in corrispondenza delle parli trattate.

DEPILAZIONE (trattamento dopo): vedi “irritazioni della pelle”.

DOLORI ARTICOLARI (da artrosi, artriti, strappi): miscelato a olio di mandorla (neem dal 30 al 50%) per consentire, a parità della necessaria quantità di neem, massaggi più prolungati.

DOPO BARBA trattamento: vedi “irritazioni della pelle”.

ECCHIMOSI (da contusione): umettare e massaggiare con una o più gocce, secondo estensione. Si attenueranno o spariranno i dolori e si abbrevierà il tempo di ripristino.

ECZEMA: irrorare e massaggiare delicatamente escrescenze e croste, ogni giorno, fino al ripristino della pelle.

EDEMI: cospargere e massaggiare. A seconda della causa, l’effetto sarà totale o coadiuvante di azione medicinale per via interna. In ogni caso si avrà un effetto drenante.

EMATOMI: vedi “ecchimosi”.

EMORRAGIE DAL NASO: se dovute a fragilità dei capillari, massaggiare l’interno delle narici, fin dove possibile, con una o due gocce per narice (in assenza di fuoruscita di sangue).

EMORROIDI: spargere con delicatezza e far assorbire (in assenza di fuoruscita di sangue). Si attenueranno progressivamente i dolori come i gonfiori e si avrà un rinforzo delle mucose, che tenderanno sempre meno a lacerarsi.

FERITE (graffi, escoriazioni, tagli, lacerazioni): tamponata la fuoruscita di sangue, spargere l’olio e massaggiare con molta delicatezza. Si avrà una potente azione antisettica, la sparizione o attenuazione del dolore (secondo tipo ed entità della ferita), una più veloce cicatrizzazione e ripristino della pelle. L’olio non dà il minimo bruciore, neanche sulla carne viva (è quindi ideale per l’impiego sui bambini).

FORFORA: massaggiare il cuoio capelluto con alcune gocce (più i capelli sono folti e lunghi e più ne accorreranno). Di solito la causa é interna all’organismo, ma, anche se non viene rimossa, si elimina almeno questa sgradevole manifestazione esterna. Tuttavia è bene provvedere anche a una cura interna.

FORUNCOLOSI: in ogni caso irrorare e massaggiare per disinfettare, drenare, cicatrizzare e togliere pruriti e dolori.

GELONI: cospargere di olio e massaggiare. Ripetere fino a sparizione.

GENGIVITI (e altre infiammazioni dei cavo orale): in assenza di dentifricio al neem, aggiungere una goccia d’olio a un comune dentifricio sullo spazzolino da denti. Per risciacqui si può mettere in bocca un po’ di dentifricio con 1-2 gocce d’olio, poi l’acqua necessaria. In ogni caso cesseranno i dolori. Il gusto amaro dell’olio sarà bilanciato da un dentifricio “dolce”.

GHIANDOLE SUDORIPARE (infiammazione): irrorare e massaggiare la pelle nella zona sovrastante alle ghiandole.

HERPES LABIALE E CORPOREO: irrorare con una o più gocce (secondo estensione) e massaggiare delicatamente le eruzioni, che saranno drenate, mentre spariranno in pochissimo tempo bruciori e dolori. Poiché l’olio é molto amaro, operare con precisione sulle labbra, per evitare di “mangiarlo”.

IGIENE GENITALE: applicare sulle parti su cui si forma flora batterica (es.: prepuzio/glande del pene) e massaggiare.

INSETTIFUGA, funzione: in assenza del prodotto specifico a base di neem (e se non dà fastidio il forte aroma dell’olio puro), spargere e massaggiare sulle parti da proteggere, fino a completo assorbimento (non si ungeranno vestiti e lenzuola). Per lo più si noterà che gli insetti (soprattutto le zanzare) tenderanno a volare vicinissimi alla pelle “trattata” senza posarsi. In luogo aperto e ventilato, dove l’esalazione dalla pelle è meno intensa, può succedere che qualche zanzara si posi e cerchi di pungere, ma, iniziata la penetrazione, sentirà l’effetto dei neem nella pelle impregnata e interromperà l’azione. Si vedrà sulla pelle un segno leggero senza rigonfio (e prurito).

IRRITAZIONI DELLA PELLE (anche con arrossamenti): un massaggio delicato con questo olio, risolve e toglie anche il bruciore.
L’azione è idratante, ammorbidente, lenitiva, disinfettante. Nel caso di neonati e infanti (attrito dei pannolini, contatto prolungato con urina e feci) l’olio di neem è garanzia di assoluta tollerabilità da parte della loro pelle tanto delicata.

LABBRA SCREPOLATE: umettare e massaggiare con una o due gocce, come per “herpes labiale” (vedi).

LIVIDI: vedi “ecchimosi”.

NERVOSISMO: in molti casi, l’esalazione dell’olio, se inalata, agisce da calmante dei sistema nervoso centrale e l’olio può essere impiegato per aromaterapia. Il forte aroma che alcuni potrebbero non gradire, può essere coperto dall’aggiunta di altri oli aromatici (es.: limone).

PEDICELLI (escrezioni lipidiche): irrorazione e massaggio hanno un effetto drenante e, col tempo, essiccante.

PELLE SECCA: può dipendere da molte cause, ma il trattamento (irrorazione e massaggio) é sempre efficace.

PELLE SCREPOLATA: vedi “pelle secca”.

PIAGHE DA CARENZA DI VITAMINE: anche se la soluzione radicale consiste nell’assunzione delle vitamine carenti, almeno l’olio provvede alla riparazione dei tessuti e all’abbattimento di dolori e bruciori.

PIDOCCHI: cospargere e massaggiare capelli (meglio se tagliati corti) e cuoio capelluto. Vengono distrutte subito le uova e in breve tempo i parassiti.

PIEDE D’ATLETA: le desquamazioni interdigitali dei piedi, dovute al fungo Tricophyton, spariscono in pochi giorni così come le lesioni più profonde, anche dolorose. Dopo l’applicazione si ha un gradevole senso di frescura tra le dita.

POLMONITI: vedi “affezioni alle vie respiratorie”.

PRURITO EPIDERMICO (anche anale e genitale): spargere l’olio e massaggiare (l’effetto lenitivo si ha anche se non vengono rimosse le cause, che richiederanno cure specifiche).

PSORIASI: il neem è particolarmente efficace in questo trattamento durante il quale idrata e protegge la pelle mentre opera per eliminare i batteri e guarire l’irritazione, la desquamazione, le lesioni. Si consiglia inizialmente di lavarsi con sapone al neem (o shampoo se la pelle è molto sensibile) per uccidere i batteri e rimuovere le cellule morte.

PUNTURE DI INSETTI E PARASSITI: se non si è protetta prima la pelle, applicare e massaggiare sopra e intorno ai rigonfi, che caleranno in breve tempo, mentre spariscono quasi subito pruriti o dolori. Se i rigonfi vengono rotti, cicatrizzeranno in poco tempo.

RAFFREDDORI DA VIRUS: se derivati dall’impianto di virus nelle narici, massaggiarne l’interno con una o due gocce d’olio.
E’ meglio però farlo preventivamente (in stagione e luoghi a rischio) per tener disinfettata la parte.

RASATURA GAMBE E PUBE (trattamento dopo): vedi “irritazioni della pelle”.

REUMATISMI: vedi “dolori articolari”.

SCOTTATURE LEGGERE: massaggiare con una o più gocce l’area interessata, delicatamente: il bruciore cesserà in pochi minuti.

SCOTTATURE PESANTI (ustioni con bolle e ulcerazioni anche motto estese e dolorose): spargere l’olio con delicatezza sulle parti interessate che saranno così idratate, disinfettate, drenate e protette da contaminazioni. Ripetere l’applicazione mano a mano che l’olio viene assorbito. Non massaggiare se i dolori sono forti e le ulcerazioni profonde.

SCOTTATURE SOLARI (con eritemi più o meno intensi: se con ulcerazioni, vedi “scottature pesanti”): vedi “scottature leggere”. Si avrà anche il vantaggio di un effetto insettifugo.

SCROFOLA: vedi “eczema”.

STRAPPI MUSCOLARI: per abbattere i relativi dolori, massaggiare a lungo con la necessaria quantità di olio. Per zone estese miscelare con olio di mandorla (vedi “dolori articolari”).

TIGNA: vedi “eczema”.

UNGHIE E PELLICINE, protezione e rinforzo: umettare e massaggiare a lungo.

VENE VARICOSE: irrorazione e massaggio (delicato) della zona interessata attenuano o tolgono i dolori, ridanno spessore alla pelle, rinforzano la rete capillare superficiale.

VERRUCHE: irrorazione e massaggio ammorbidiscono, drenano, riducono.

VETERINARIO, uso: risolutivo su punture e morsi di insetti e parassiti, morsi e graffi di altri animali. Le funzioni primarie sono antisettica e cicatrizzante. Il trattamento con olio è utile per la disinfestazione dai parassiti.
Si sa di almeno un caso in cui la ferita sul garretto di un cavallo, ritenuta inguaribile (con previsione di abbattimento dell’animale) data la posizione, si è rimarginata dopo varie applicazioni di olio di neem.

 

Ulteriori approfondimenti e curiosità

Ora facciamo un breve riassunto, per chi si fosse perso l'altro articolo, aggiungendo anche qualche informazione in più. L’olio di neem (nome popolare dato in India anticamente in onore della dea Neemari) viene estratto dai semi, spremuti a freddo, dell’Azadirachta Indica (Linneo: dal persiano Azad-Darakcht “albero libero”) che cresce nelle zone tropicali e sub-tropicali di Asia, Africa, America (Centro e Sud), Medio Oriente, Australia, Oceania, ed è della famiglia delle Meliacee. E’ conosciuta da almeno il 2.000 a.C. (testi ayurvedici) ed era detta in sanscrito “Arishta”: l’albero che “allevia le malattie” o “liberatore dalle malattie”. Per gli arabi: “Shajar-e-Mubarak” ossia “albero benedetto”. Ha molti altri nomi popolari (come Margosa, Nimba, Lillà d’India) nelle varie località di diffusione nel mondo. E’ una “sempre verde” che può crescere fino a 25 metri, vivere fino a 300 anni, e produce piccoli frutti giallastri contenenti uno o più semi in un nocciolo duro. Anche le altre parti dell’albero (foglie, corteccia, legno, radici, polpa dei frutti, fiori) contengono sostanze con effetti medicamentosi, ma nei semi è la maggiore varietà e concentrazione. In circa 60 anni di studi (esiste una cospicua bibliografia) è stato analizzato a fondo l’intero campo d’azione del neem (per singole parti dell’albero o miscele di esse): proprietà analgesiche, antipiretiche, anti-malariche, anti-infiammatorie, anti-staminiche, diuretiche, ipoglicemiche (effetti antidiabetici), anti-acidogastriche, anti-tumorali, anti-reumatiche, anti-artritiche, equilibranti dei sistema nervoso centrale, spermicide, anti HIV, anti disturbi urinari, anti diarrea/dissenteria, ipotensive (effetti protettivi per il cuore), purificanti, anti tossine, anti radicali liberi, purgative, epatoprotettive, anti malattie del sangue, anti emorroidali, anti lebbra, anti venefiche, anti prurito, anti bruciori interni e superficiali, anti microorganismi Gram positivi e Gram negativi. Ha grandi capacità nella lotta biologica contro moltissimi parassiti (pesticida naturale). Suoi derivati entrano in fertilizzanti, ammendanti, mangimi, fitofarmaci (per uso veterinario, umano e botanico), prodotti di industria cartaria e plastica, coloranti per tessuti, collanti, combustibili, carburanti (anche in miscela con gasolio), cosmetici, articoli per toilette. Una conferma dalla natura: in India, i passeri aggiungono foglie di neem ai loro nidi, e poiché non le mangiano e l’analisi mostra l’assenza di molti parassiti usualmente presenti nei nidi, sembra evidente un uso indotto dalla constatazione empirica, come avviene spesso fra gli animali.

L’olio di neem contiene molecole in grado di contrastare virus, batteri, funghi, ed ha proprietà idratanti, rigeneranti e ristrutturanti e quindi è efficace, ad esempio, sulle più comuni affezioni dermatologiche. Inoltre ha rivelato proprietà insettifughe. Altra applicazione si ha per i problemi delle gengive: grazie all’attività anti-infiammatoria, dovuta alla presenza di agenti inibitori delle prostaglandine, l’olio risolve molte affezioni dei peridontio. Anticamente, rametti di neem venivano masticati (come facciamo noi oggi con la gomma da masticare) ogni giorno da milioni di indiani: oggi l’olio di neem è usato in paste dentifricie che, oltre a quanto sopra, contrastano la formazione della placca e imbiancano notevolmente i denti. Trattamento topico dell’ACNE: fra i ceppi patogeni inattivati dal neem, vi sono la salmonella tifi e lo stafilococco aureo. Proprio quest’ultimo è responsabile delle tipiche manifestazioni acneiche, caratterizzate da ascessi e pustole dolenti. Lo stafilococco aureo inoltre contamina molti cibi e dà infezioni secondarie in peritoniti, cistiti, meningiti. Molti suoi ceppi sono resistenti alla penicillina e altri antibiotici specializzati, ed è responsabile della diffusione di infezioni negli ospedali. Il neem è un multicomponente complesso e perciò sfugge alla capacità dei batteri di formare ceppi mutanti resistenti. Attività antifungina: efficace contro 14 tipi di funghi, l’olio di neem, tra gli altri, inibisce il Trichosporon (infezioni al tratto gastro-intestinale) e il Geotrichum (infezioni ai bronchi, polmoni e membrane del muco). Si è constatata la maggior efficacia e sicurezza (nessun effetto collaterale) di impiego contro Candida Albicans (presente nel muco ma dannosa se in eccesso di proliferazione, con lesioni alla bocca – afta, vagina, pelle, mani e polmoni), infezioni causate da Trichophyton (a capelli, pelle/unghie, piede d’atleta), Tigna (causato da Epidermophyton). Psoriasi / eczemi: il neem è particolarmente efficace in questo trattamento, durante il quale idrata e protegge la pelle mentre opera per guarire l’irritazione, la desquamazione, le lesioni. 

Si consiglia inizialmente di lavarsi con sapone al neem (o shampoo se la pelle è molto sensibile) per uccidere i batteri e rimuovere le cellule morte. Per le infiammazioni, grazie a limonoidi e catechine, potenti inibitori dei mediatori dell’infiammazione acuta, il neem trova impiego nell’abbattimento dei dolori da strappi muscolari, artriti, reumatismi. L’effetto è uguale a quello ottenuto con prodotti come fenilbutazone e cortisone, anche per l’azione anti-inflattiva e di riduzione degli edemi. Potente antisettico, è impiegato in caso di ustioni estese, ferite infette e per stimolare la cicatrizzazione e la ricostruzione dei tessuti. Ottimo su scrofola e ulcerazioni. Come antivirale, il neem ha dato i migliori risultati contro l’Herpes Virus (labiale e corporeo). Altri impieghi: contro i parassiti del cuoio capelluto (come i pidocchi), gli acari della scabbia; puro o in soluzione acquosa frizionato sulla pelle come repellente contro gli insetti (sopratutto zanzare). Eccellente come anti-forforaEssendo un olio ricco di acidi grassi insaturi, è impiegato in:

- saponi
- prodotti per i capelli e il cuoio capelluto
- creme per le mani
- oli da massaggio per il corpo
- creme per il viso: anti-acne, anti-arrossamento, ecc.
- protettivi per labbra, preventivi e lenitivi per Herpes
- Si ricordano anche:
- dentifrici
- soluzioni insettifughe da nebulizzare e/o spalmare.

 

Composizione

Sono stati rilevati, tra gli altri, polisaccaridi, composti fenolici con catechine, vari limonoidi, genudina (agisce come il chinino), polimeri quassionoidi, acido nimbico e nimbidina (con nimbidolo, nimbina e nimbinina), azadirachtina (vari tipi), composti di zolfo (corresponsabile del forte aroma, come nell’aglio), salanina (insetticida), composti di potassio e di fosforo, carotene, vitamina C, vitamine del gruppo B (fra cui Niacina), calcio, ferro margosina, acido tannico, flavonoidi (fra cui quercitina), meliantriolo, circa 100 tra tetranortriterpenoidi- pentanortriterpenoidi-hexanortriterpenoidi-non terpenoidi, betasitosterolo, n-hexacosanolo, nonacosane, aflatossine (mycotossine, agenti tossici in caso di ingestione sopra i limiti, molto ristretti, consentiti e prolungata: ininfluenti nell’uso esterno). Le aflatossine sono presenti in olio non raffinato e di cattiva qualità (terreni, stato dei semi, lavorazione).

L’olio è composto dai seguenti acidi grassi insaturi, rrigliceridi degli acidi
OLEICO (41%)
STEARICO (20%)
LINOLEICO (20%)
PALMITICO (18%)
LINOLENICO ( 1%)

Le proteine dei semi contengono i seguenti aminoacidi:

ALANINA 5.3%
ISTIDINA 3.4%
PROLINA 5.9%
ARGININA 6.3%
LEUCINA + SEROTONINA 7.6%
ACIDO ASPARTICO 6.8%
NORA LEUCINA + TREONINA 5.3%
CISTINA 3.1%
ISOLEUCINA 8.0%
TIROSINA 3.4%
ACIDO GLUTAMMICO 11.8%
LISINA 3.9%
VALINA + GLUTAMINA 1.6%
FENILALANINA + METIONINA 4.5%
GLICINA 7.4%
TRIPTOFANO 5.3%
Altri 3.9%

Scienziati ricercatori di tutto il mondo hanno sperimentato gli effetti terapeutici del neem dichiarati dalla tradizione popolare indiana Ayurvedica, Unani e applicata anche all’omeopatia. Così il JACOBSON (1989) per: affezioni del sangue, epatiti, disturbi oculari, cancri, ulcere, costipazione, diabeti, indigestione, insonnia, mal di stomaco, eruzioni cutanee, bruciori, colera, gengiviti, malaria, morbillo, nausea, morsi di serpente, reumatismi e sifilide. DUKE & WAYNE (1981) hanno testato le formulazioni usate come anti-settici, astringenti, emollienti, febbrifughi, calmanti, diuretici, parassiticidi, pidocchicidi, purgativi, sedativi, stomachici e tonici. Molte delle attività biologiche suddette sono state confermate dalla più recente ricerca (es.: VAN DER NAT et al., 1991). Ancora più recenti ricerche, non trascurando le risorse veramente olistiche di questo vegetale, tendono a portare all’estremo la conoscenza e l’impiego delle singole proprietà specifiche dei numerosi componenti, le loro interazioni e le potenzialità di sviluppo in campo bio-medico, veterinario, agricolo, zootecnico, ambientale, così come, globalmente, economico.


Che dire... una volta scoperte tutte queste cose, si resta increduli davanti alle proprietà di questo olio. Testato, provato e certificato, provate anche voi l'olio di neem, lo potete trovare nell'apposita sezione! Alla prossima!

Confezione di olio di neem

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